Franz, Presidente SCR: il TAR del Lazio non può obbligare i giornalisti di "Report" a rivelare le loro fonti

1' di lettura 21/06/2021 - "I giornalisti di "Report", in quanto giornalisti del servizio pubblico, non possono essere assolutamente assimilati, né equiparati, in virtù della concessione di un servizio pubblico alla RAI da parte dello Stato, a funzionari lavoranti nelle istituzioni pubbliche. Di conseguenza hanno pieno diritto a non svelare le proprie fonti: come ha, invece, inopinatamente deciso la Terza Sezione del TAR del Lazio, sede di Roma, Sezione, con sentenza n. 7333 del 18 giugno 2021".

Consentendo così, all’avvocato Andrea Mascetti, politicamente vicino alla Lega, e al Presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, di avere accesso agli atti di "Report" per un'inchiesta televisiva messa in onda nell’autunno scorso, che lo coinvolgeva direttamente. E' quanto rileva Pierluigi Franz, Presidente del Sindacato Cronisti Romani, commentando appunto questa sentenza del TAR laziale.

"Il Sindacato Cronisti Romani - prosegue Franz - dà pieno appoggio ai colleghi di "Report" ed è al loro fianco in questa fondamentale battaglia giudiziaria per la difesa della piena libertà di stampa, in attuazione dell'articolo 21 della Costituzione e dell'art. 10 della CEDU - Convenzione europea dei diritti dell'uomo: proprio al fine di tutelare il sacrosanto diritto di tutti i cittadini ad avere una corretta e compiuta informazione senza alcun bavaglio. Bene ha fatto la RAI a conferire mandato ai suoi legali per impugnare davanti al Consiglio di Stato la decisione di venerdì scorso del TAR del Lazio, e ad attivarsi in ogni sede per garantire ai propri giornalisti il pieno esercizio della libertà d’informazione e la tutela delle fonti". ​






Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2021 alle 00:10 sul giornale del 22 giugno 2021 - 207 letture

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