In uscita "Raffaello - Il giovane prodigio", il docu-film sul genio della pittura tra Marche, Umbria, Toscana e Roma

2' di lettura 21/06/2021 - Sky e Nexo Digital hanno scelto "Raffaello: il giovane prodigio" come evento per la ripartenza dell'Arte con l' "A" maiuscola al Cinema: una celebrazione che si propone di festeggiare la ricorrenza legata all’urbinate (1520-2020, cinquecento anni dalla morte) ripercorrendone arte e vicende umane, ma ancor più lasciando parlare la potenza della sua pittura, capace d' attraversare i secoli offrendo emozioni e stimolando riflessioni inaspettate.

Il docu-film, con la voce narrante di Valeria Golino, si propone di raccontare Raffaello a partire dai suoi straordinari ritratti femminili. La madre, l’amante (la mitica Fornarina), la committente, la dea: le varie ‘protagoniste’ della vita dell'artista permetton di raccontare il pittore da una nuova prospettiva e di indagare sulla sua continua ricerca della bellezza assoluta. Tra le riprese più importanti, anche quelle di alcune opere custodite all’interno delle Scuderie del Quirinale in occasione della mostra dello scorso anno, “Raffaello 1520-1483”, che ha visto un grandissimo numero di capolavori dell’urbinate raccolti insieme in una sola, storica esposizione.

Il film, diretto da Massimo Ferrari e prodotto da Sky, sarà nelle sale (vedi elenco su nexodigital.it) dal 21 al 23 giugno. Pone l’accento sulla metamorfosi artistica del pittore e sulla sua capacità di far evolvere continuamente la propria arte senza mai ripetersi. A 8 anni Raffaello perde la madre. Secondo la leggenda, il padre, Giovanni Santi, ritrasse la moglie, Magìa (!!), nelle vesti di una Madonna che fa addormentare il proprio bambino, mantenendo vivo nel figlio il suo ricordo. La Madonna e il bambino diventano così temi portanti di tutta la carriera di Raffaello e, insieme ai ritratti femminili, sono quelli che meglio raccontano la sua straordinaria abilità di interpretare la bellezza. È nata così l'arte d'un giovane genio della pittura (non a caso, il titolo del film richiama quello, di Mario Martone, dedicato, anni fa, a un altro grande marchigiano, Giacomo Leopardi: "Il giovane favoloso"): che ha influito su tanti artisti dei secoli successivi dai francesi Poussin e Delacroix agli spagnoli Pedro Berruguete e Velazquez.






Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2021 alle 08:44 sul giornale del 22 giugno 2021 - 202 letture

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