La Comunità congolese di Roma, alla chiesa della Natività, piange Nicole Kabwiz Ngoie

3' di lettura 16/07/2021 - La Comunità congolese di Roma, dove forte è la componente cattolica, alla chiesa della Natività in Piazza Pasquino, suo abituale ritrovo, ha celebrato i funerali di Nicole Kabwiz Ngoie, una sorella particolarmente impegnata nel campo sociale e assistenziale. Il rito funebre - cattolico ma con le tipiche "contaminationes" africane sul piano musicale - è stato officiato da Don Michele Iacono, parroco di Pozzallo (Ragusa), dove Nicole risiedeva col marito disabile, Lorenzo.

"Una vita, quella di Nicole", han sottolineato Don Michele e Gianni Mutu, imprenditore a Roma, fratello della scomparsa, "contraddistinta sempre dalla gioia di vivere, dall'amore (in primo luogo per questo marito, che lei ha assistito pazientemente per anni) e, soprattutto,. dalla fede". Doni che lei elargiva di continuo agli altri: "ricorderemo tutto questo - ha precisato Don Michele - in una Messa speciale, che organizzeremo a fine mese a Pozzallo. Aveva fatto molti lavori umili, Nicole: però, a differenza di tanti altri di oggi, di questo suo "grembiule" non ha mai voluto fare una bandiera.

"Nicole - ha ricordato Gianni - a Roma era vissuta poco: aveva però frequentato qui il corso di laurea in Scienze della comunicazione, sino a quando non aveva incontrato l'uomo della sua vita, trasferendosi allora in Sicilia". Da tempo malata, ha lottato sino all'ultimo."Ma se la morte - ha voluto aggiungere Padre Michele - in noi spegne tutti e 5 i sensi, non può però mai spegnere il cuore, la forza, l'energia dei sentimenti che abbiamo provato in vita, la stessa nostra coscienza individuale: se così non fosse, vorrebbe dire che l'azione di Gesu' su questa terra non ha prodotto nulla. Ma è proprio Cristo che, in un brano evangelico di grande potenza (Giovanni, XIV, 1), si preoccupa di liberare l'uomo da quello che è il suo piu' grande terrore, quello della morte: assicurando ai suoi discepoli (e, per loro, a tutti gli uomini giusti) che, quando andrà dal Padre, preparerà anche per loro un posto adeguato, così che anche loro, un giorno, potranno stare presso di Lui e il Padre".

In chiusura, Gianni Mutu ha voluto ringraziare tutti i presenti a nome della famiglia di Nicole, sia quella di Roma e della Sicilia che del Congo. A Gianni son pervenute le condoglianze anche della Nazionale Old Italia, la squadra di calcio - presieduta da Andrea Mancinetti, già giocatore del Rieti - che da anni organizza, unica in italia, partite a scopo solo di beneficenza e di solidarietà, con giocatori (tra cui lo stesso Gianni) tutti rigorosamente over 45 - 50. E dell'associazione "Tota Pulchra", promotrice di varie iniziative culturali e artistiche, presieduta da Mons. Jean - Marie Gervais, del Capitolo Vaticano: che da tempo ha in cantiere iniziative insieme alla Comunità congolese di Roma, per la rinascita del Congo dopo piu' di 60 anni (dal giorno dell'indipendenza, in pratica) di conflitti interni, su base etnica o religiosa, con la "longa manus" delle superpotenze, ansiose di controllare le ingenti ricchezze minerarie del Paese.






Questo è un articolo pubblicato il 16-07-2021 alle 09:42 sul giornale del 17 luglio 2021 - 251 letture

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