"Words4link": la scrittrice Sandra Tuesta, a Roma, presenta nuovo progetto culturale sull'immigrazione

2' di lettura 23/07/2021 - "Non bisogna mai avere paura dell'altro, perchè tu, rispetto all'altro, sei l'altro". Con questa citazione di Umberto Eco, Sandra Susana Tuesta Rodriguez, peruviana, ha chiuso la presentazione del progetto "Words4link: scritture migranti per l'integrazione". Un progetto che guarda all'immigrazione da un punto di vista nuovo, e non a caso è stato presentato al pubblico nel centro di Roma (al ristorante "La Pigna" in Piazza della Pigna, vicino al Pantheon"): storica "Caput mundi", da sempre grande crocevia di interscambi religiosi, culturali, economici.

La presentazione è avvenuta nel contesto di una festa per il dialogo e l'integrazione organizzata, appunto a Piazza della Pigna, da Alexandra Tercero, mediatrice culturale e organizzatrice di varie iniziative nei campi dell'arte e dello spettacolo: al dibattito sul libro e sul progetto "Words4link" è seguìta l'esibizione del gruppo folkloristico latinoamericano "Awankay".

"Non dimentichiamo che Roma stessa è stata fondata. come base primaria, da un profugo venuto con i suoi dalla lontana Troia, di nome Enea", ha ricordato Sandra Tuesta: che è mediatrice artistico - culturale per il FAI, Fondo per l'Ambiente Italiano, e divulgatrice per il programma "Cultura Emozionale, incontro tra Passato e Presente" (regolarmente in onda su "Vox Mundi web radio"). "Allora il progetto "Words4link: Scritture migranti per l'integrazione" è nato dall'esigenza di dare spazio e visibilità alle scritture migranti, e, piu' in generale, a quella che è la produzione culturale (scritta, artistico - figurativa, ecc...) dei migranti in Italia". Nella consapevolezza, ha sottolineato anche il pubblico, che l'integrazione tra immigrati e società italiana non è nè facile nè rapida, ma è una sfida che è indispensabile accettare. Nell'ottica anzitutto della storia (gli Imperi sia di Alessandro Magno che di Roma non erano basati certo sulle chiusure nazionalistico - etniche, ma sul continuo interscambio etnico, culturale e religioso).Poi, della realtà socioeconomica (in Italia, da decenni gli immigrati partecipano ormai non solo alla formazione del PIL, ma anche al funzionamento di tanti servizi pubblici, sanità in primo luogo). Questo ovviamente non vuol dire che non ci siano problemi di convivenza tra le varie etnie presenti sul nostro suolo, e anche fenomeni di criminalità: ma si tratta di saper affrontare tutto con adeguate politiche per l'integrazione, da definire non ideologicamente ma sulla base della concreta, quotidiana esperienza sia italiana che degli altri Paesi..

In chiusura, Sandra Tuesta ha letto brani del suo racconto "I figli dell'odio e l'alba dell'umanità": che è parte di "Metamorfosi" (implicito, qui, il richiamo sia al latino Ovidio che al ceco, ebreo, Kafka), uno dei 3 volumi tematici, di autori vari, in cui si articola "Words4links". Racconto di cui protagonista è Alexandra (nome scelto, precisa Sandra, sempre in omaggio al condottiero macedone, simbolo dell'integrazione nell'antichità, una giovane che si muove in una Roma del 2030 desolata e sommersa dai rifiuti (...!), lanciando, tuttavia, un messaggio di speranza nel futuro.






Questo è un articolo pubblicato il 23-07-2021 alle 09:56 sul giornale del 24 luglio 2021 - 196 letture

In questo articolo si parla di attualità, roma, lazio, articolo, Fabrizio Federici

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cbGC





logoEV