L'ASR: "Chiarissime le parole di Sergio Mattarella sui diritti degli operatori dell'informazione, lavoratori come gli altri"

1' di lettura 29/07/2021 - L'ultimo intervento del Presidente della Repubblica Mattarella, alla "cerimonia del ventaglio", sul ruolo costituzionale dell'informazione, in Italia e, come sempre, in un contesto fortemente europeo, è stato molto chiaro, specie sui temi della continua trasformazione industriale di tutto il settore e della previdenza dei giornalisti.

“Garantire rigore e autonomia significa prendere atto che ai giornalisti iscritti all’Ordine e, dunque, chiamati a svolgere un’attività racchiusa nell’ambito di specifiche regole deontologiche, vanno applicate quanto meno garanzie eguali alle altre categorie di lavoratori, a partire dall’ambito previdenziale, nel quale è ragionevole che valga, per la prestazione pensionistica, la garanzia pubblica assicurata a tutti i lavoratori dipendenti. Lo stesso criterio è bene che trovi applicazione in materia di ammortizzatori sociali".

Parole chiare: che, sottolinea una nota ufficiale dell' Associazione Stampa romana, "nell’estendere ai giornalisti le garanzie costituzionali previste per tutti i lavoratori dipendenti, "ripropongono la necessità di strade nettamente diverse da quelle seguite sinora per salvare l’Inpgi, basate sull’ingresso dei comunicatori all’interno dell’istituto privatizzato".






Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2021 alle 09:56 sul giornale del 30 luglio 2021 - 130 letture

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