Farmacovigilanza, come funziona il sistema nel Lazio

vaccinazioni 3' di lettura 19/10/2021 - Una rete che parte da farmacie, medici di base, ma anche dalle segnalazioni dei singoli cittadini, per arrivare a livello europeo. Così funziona il sistema di controllo degli effetti di farmaci e vaccini, la cosiddetta farmacovigilanza. A illustrare la situazione di fronte alla commissione speciale Covid 19 e alla commissione Sanità del Consiglio regionale, è stata Lorella Lombardozzi, dirigente dell'area Farmaci e Dispositivi della direzione regionale Salute.

"Tutte le segnalazioni raccolte - ha spiegato Lombardozzi vengono girate all'Agenza italiana per il farmaco, a sua volta inserita nella rete europea. Vengono raccolte in un rapporto che viene pubblicato ogni 15 giorni. Va poi valutata la correlazione fra reazione e somministrazione, in maniera da prendere eventuali provvedimenti
Il consigliere Davide Barillari (gruppo misto) ha parlato di dati "molto sottostimati, rispetto ad altri paesi come Usa e Israele. C'è un problema di mancate segnalazioni? Manca una struttura che dia un supporto ai cittadini". Lombardozzi ha replicato che alla Regione "non risulta nessuna sottovalutazione. Nel modulo del consenso informato ci sono tutte le informazioni necessarie. Ovviamente ci atteniamo alle regole dettate dall'Aifa. In generale possiamo dire che le reazioni avverse dopo le secondo dosi sono state molto minori rispetto alla prima".
Concludendo l'audizione, il presidente della commissione Sanità, Rodolfo Lena ha voluto ribadire che "nel Lazio si sta lavorando per combattere la pandemia con la massima trasparenza".

Farmacovigilanza, come funziona il sistema nel Lazio

Audizione congiunta nelle commissioni Sanità e Covid 19, illustrato il meccanismo di sorveglianza sugli effetti di farmaci e vaccini.

Una rete che parte da farmacie, medici di base, ma anche dalle segnalazioni dei singoli cittadini, per arrivare a livello europeo. Così funziona il sistema di controllo degli effetti di farmaci e vaccini, la cosiddetta farmacovigilanza. A illustrate la situazione di fronte alle commissione speciale Covid 19 e alla commisione Sanità è stata Lorella Lombardozzi, dirigente dell’area Farmaci e Dispositivi della direzione regionale Salute.

“Tutte le segnalazioni raccolte - ha spiegato Lombardozzi vengono girate all’Agenza italiana per il farmaco, a sua volta inserita nella rete europea. Vengono raccolte in un rapporto che viene pubblicato ogni 15 giorni. Va poi valutata la correlazione fra reazione e somministrazione, in maniera da prendere eventuali provvedimenti

Il consigliere Davide Barillari (gruppo misto) ha parlato di dati “molto sottostimati, rispetto ad altri paesi come Usa e Israele. C’è un problema di mancate segnalazioni? Manca una struttura che dia un supporto ai cittadini”. Lombardozzi ha replicato che alla Regione “non risulta nessuna sottovalutazione. Nel modulo del consenso informato ci sono tutte le informazioni. Ovviamente ci atteniamo alle regole dettate dall’Aifa. In generale possiamo dire che le reazioni avverse dopo le secondo dosi sono state molto minori”.

Concludendo l’audizione, il presidente della commissione Sanità, Rodolfo Lena ha voluto ribadire che “nel Lazio si sta lavorando per combattere la pandemia con la massima trasparenza”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-10-2021 alle 18:15 sul giornale del 20 ottobre 2021 - 116 letture

In questo articolo si parla di attualità, roma, lazio, vaccinazioni, comunicato stampa, Consiglio Regionale del Lazio

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