Aeronautica militare, appalti pilotati: trenta indagati

2' di lettura 03/01/2022 - Tra le tangenti circolate tra ufficiali e funzionari dell’Aeronautica militare, ci sarebbero: un cucciolo di pastore tedesco, una bustarella di 20mila euro, l’assunzione di un nipote e la promessa di mettere sotto contratto la cognata. La Procura ha disposto la chiusura indagine, atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.

Le accuse contestate dal pm Claudio Villani ai 30 indagati, tra cui anche imprenditori, sono: corruzione e turbativa d’asta. In cima alla lista degli ipotetici corrotti figurano: il colonnello Antonio Natale Palmieri, detto «Luparetta», e il generale Gennaro Cuciniello. A rischio processo pure i colonnelli Michele Minenna, Matteo Rinaldi e Massimo Cicerone. Indagato anche il luogotenente responsabile dell’Imas, istituto di medicina aerospaziale dell’Aeronautica Raffaele Arpaia. Nell’elenco di chi avrebbe accettato le tangenti c’è anche Jan De Vadder, procurement division dell’agenzia Nspa, ente della Nato. Secondo l'accusa, nel febbraio 2019, il colonnello Palmieri chiede 20mila euro all’imprenditore Claudio Montingelli per pilotare l’appalto per la digitalizzazione delle cartelle sanitarie nell’aeroporto di Centocelle.

Secondo la tesi del P.M. la mazzetta la dividerà, con Cuciniello. Per la digitalizzazione degli atti di Pratica di Mare, il Col. Palmieri intascherà da Montingelli 10mila euro. Mentre per gli stessi appalti «Luparetta» riceverà dallo stesso Montingelli anche un cucciolo di pastore tedesco, valore 800euro. Da Walter Crisciotti, l'imprenditore che otterrà la manutenzione degli impianti elettrici a Pratica di Mare, Palmieri riesce ad ottenere il 10%. Nello stesso aeroporto ci sono anche due appalti per la manutenzione del verde.

Per aggiustare la gara dei trattorini, vengono promessi a Cicerone 2.500 euro, mentre per una spintarella al bando inerente i decespugliatori Palmieri pretende duemila euro. Il Gen. Cuciniello invece ottiene l’assunzione del figlio nella ditta che «vincerà» la fornitura dei beni e servizi a Pratica di Mare. Il col. Rinaldi, nel gennaio del 2019, pilota l’appalto per la fornitura di scarponi boot combact alla Nato dietro la promessa dell’assunzione della cognata nella ditta vincitrice. Per truccare un altro appalto Nato, sempre il col. Rinaldi chiederà 10mila euro da girare a De Vadder. E per la digitalizzazione degli atti dell’Imas Arpaia chiederà 4mila euro, mentre il Gen. Cuciniello 15mila.






Questo è un articolo pubblicato il 03-01-2022 alle 10:38 sul giornale del 03 gennaio 2022 - 459 letture

In questo articolo si parla di cronaca, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cC5U





logoEV