"Giovani talenti - Il futuro è qui". Alla Galleria La Pigna, una collettiva di artisti con un messaggio di speranza per il futuro

1' di lettura 11/01/2022 - Alla Galleria d'arte "La Pigna", in Via della Pigna (nel Centro storico tra Pantheon e Piazza Argentina), s'inaugura l'11 gennaio la mostra "Giovani talenti-Il futuro è qui". "Una mostra - spiega la responsabile della struttura, l'infaticabile Anna Maria Borsatti - che vuole lanciare un messaggio di speranza per il futuro dell'Italia e del mondo.

Perchè, premessa l'enorme importanza dell'arte per un equilibrata crescita spirituale degli individui e dei popoli, da questa mostra emergono personalità nuove, giovani talenti che mostrano una reale, notevole sensibilità per le piu' varie forma d'espressione artistica. Giovani operanti in gran parte in Italia, ma che lanciano un messaggio davvero transnazionale".

Dalle 17, i responsabili della struttura presenteranno al pubblico la quindicina di giovani artisti: riuniti in una collettiva cui davvero non manca un'ispirazione multiforme,Si va,.infatti, dalla pittura ad olio della calabrese Francesca Gallelli (con paesaggi che richiamano fortemente le atmosfere, da un lato, dei macchiaioli toscani, dall'altro dell'Impressionismo russo, con la loro luminosità) agli altri quadri - spesso partenti da foto - dell'apriliana Sara Ferrari, centrati sull'introspezione dei personaggi. Dalle sculture di Sara Terpino, in arte Lu -Thi - En (come "Resilience", balletto di figure raffiguranti le varie età dell'uomo, con echi sia della scultura greco - romana che della celeberrima "Danza" di Matisse) ai dipinti, tra loro molto diversi, dei 3 artisti iraniani Nahal Argi, Moloud Nazir Zadeh e Ahmadreza Rabar. Una collettiva che rappresenta, quindi, anche un ideale ponte tra l'arte europea ed asiatica.

La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19; ingresso consentito con Green pass.






Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2022 alle 10:05 sul giornale del 12 gennaio 2022 - 168 letture

In questo articolo si parla di cultura, roma, lazio, articolo, Fabrizio Federici

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