I "Governatori" a Parlamento e Governo: semplificare il più possibile le norme anti-Covid, le lezioni scolastiche devono proseguire non in dad

2' di lettura 26/01/2022 - I dati della variante Omicron, nel Lazio e in tutta Italia, stanno mettendo in luce negativa le norme previste attualmente per la scuola, e non solo. Per questo la proposta dei Presidenti di Regione - in questi giorni in piu' stretto contatto, tra loro e con Parlamento e Governo, per la partecipazione dei delegati regionali alle elezioni del Capo dello Stato - va verso una direzione più permissiva: a scuola anche i positivi, chiedono, ma non i sintomatici.

Torna quindi la richiesta di differenziare in maniera chiara i positivi dai malati, e nello specifico gli asintomatici dai sintomatici. Solo in questo modo, dicono appunto i vari presidenti di Regione, si potrà tornare a un regime di continuità scolastica e normalità. Proposta non nuova, e che arriva dopo la recente richiesta della SIAARTI, Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, di una riorganizzazione della gestione ospedaliera per poter operare i pazienti positivi che ne hanno bisogno.

Da più fronti, quindi, arriva la richiesta di una rimodulazione delle regole per il contrasto della diffusione della variante Omicron. Si guarda principalmente alle decisioni prese nel Regno Unito, dove a partire proprio da oggi, 26 gennaio, vengono eliminati l’obbligo della mascherina e del Green Pass.Piu' in generale, rilevano gli autori della proposta, è opportuno guardare a gran parte dell'Europa, dove, pur mantenendo alta la vigilanza contro il Covid, il quadro complessivo - dopo che è stata accertata la non letalità della "variante Omicron" - è quello d'una certa distensione (mentre in Italia si va nella direzione opposta).

Esattamente, le Regioni propongono un piano alternativo, ovvero l’isolamento solo dei positivi sintomatici, cioè dei malati. Serve, insomma, una semplificazione delle misure anti-Covid, a partire dalla scuola, strettamente sorvegliata, fino a tutte le altre attività. Studenti e studentesse - concludono i Presidenti di Regione - han bisogno di continuità per comprendere i programmi di studio: per questo serve modificare le regole, entrate in vigore col rientro a scuola dopo le festività, e permettere a tutti gli studenti di proseguire le lezioni non in dad.






Questo è un articolo pubblicato il 26-01-2022 alle 11:08 sul giornale del 27 gennaio 2022 - 108 letture

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