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Quando apre l’acquario di Roma? Dopo diciassette anni l’inaugurazione potrebbe essere vicina

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Per l'acquario dell'Eur c'è un 'piano B', al fine di arrivare, prima o poi, all'inaugurazione di una delle storiche incompiute romane: un nuovo gestore ma anche un nuovo proprietario, al posto di Mare Nostrum, la società concessionaria che ha portato avanti il progetto dal 2006 accumulando ritardi giganteschi.

È il quadro emerso stamani nel corso dei lavori della commissione Capitolina Cultura dove è stato ascoltato Andrea Nicoletti, responsabile Affari legali di Eur spa, per fare il punto proprio sull'acquario. "Questa opera- ha spiegato Nicoletti- rimane una priorità del Cda di Eur spa e un tema su cui Eur spa sta continuando a lavorare con una o due riunioni settimanali. Per quanto riguarda la struttura posso dire che ormai è stata realizzata nella sua maggior parte. L'opera è finita e manca solo la parte impiantistica. Il problema riguarda soprattutto l'apertura". Il primo punto riguarda "il vecchio gestore dell'acquario individuato da Mare Nostrum, che si è tirato indietro. Ora Mare Nostrum sta cercando di farlo uscire dal contratto e capire anche, nello specifico, le cose che ha realizzato. Se Mare Nostrum non chiude questo accordo non si può andare avanti. Nell'ultima riunione gli avvocati ci hanno detto che si è a un passo dalla firma e posso dire che c'è un soggeto interessato a subentrare nella gestione dell'acquario naturale. Abbiamo un accordo di riservatezza e chiaramente non possiamo fare nomi. Ma prima il concessionario deve chiudere l'accordo di uscita con il gestore uscente".

ANCHE IL CONCESSIONARIO POTREBBE CAMBIARE
Non è solo il gestore, però, che potrebbe cambiare. Anche l'attuale concessionario Mare Nostrum potrebbe passare la mano. "C'è un fondo interessato a subentrare a Mare Nostrum nella proprietà- ha spiegato Nicoletti- tra le varie cose ci ha chiesto di prorogare la concessione, anche se per questo servirà una gara. Il fondo si occuperebbe anche dei lavori di ripristino del lago". Tempi per il subentro dei nuovi soggetti non ne sono stati fatti ma lo stato del lago è stato anche uno dei temi sollevati dalla presidente della commissione Erika Battaglia. "La presenza di una paratia ha diviso in due il laghetto dell'Eur facendo anche cambiare colore alle acque" ha ricordato, chiedendo novità. "Questa paratia- è stata la risposta di Nicoletti- è un'opera provvisoria di cantiere, come un impalcatura di un palazzo, che è servita a togliere le acque quando è stato compiuto l'intervento. Sarà rimossa a lavori conclusi, prima del collaudo finale. E anche l'attuale concessionario ci ha detto che ci esiste il tema del risanamento del laghetto".

I MOTIVI DEI RITARDI DELL'APERTURA
Nicoletti ha infine riassunto i motivi dei grandi ritardi nell'inaugurazione dell'opera. "Nel 2006 fu stipulata da Eur spa e Mare Nostrum una concessione ad usare le aree del laghetto per creare l'opera. I lavori iniziarono allora ma nel corso del tempo il concessionario ha avuto una serie di problematiche tecniche, come l'arrivo delle nuove procedure antincendio che hanno determinato un cambio dei progetti e fatto aumentare anche i costi, ed economiche. Da tempo il concessionario si trova in una procedura di concordato e ricordo che pende anche un contenzioso". Alla fine della riunione, Battaglia ha chiesto a Eur spa di poter effettuare un sopralluogo nell'opera "per verificare la situazione di un cantiere che sta lì dal 2006 e che non si vorrebbe più vedere. Ma anche a tutela dei tanti operatori economici che ricadono nella zona e che hanno investito in attesa dell'apertura, visto che l'acquario avrà anche un valore culturale turistico per la città. Staremo col fiato sul collo su questa vertenza che da 15 anni interessa la città".


  


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Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 29-11-2023 alle 16:26 sul giornale del 04 dicembre 2023 - 350 letture






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