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“Storia de Roma Antica” di Mauro Morgia: Capitolo XIII

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Cincinnato si dimostrò un ottimo console e un eccellente stratega militare, ma soprattutto fu un grande esempio di umiltà.

Capitolo XIII

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CINCINNATO

.

Che tipo strano ch’era Cincinnato:

amava tanto fa’ l’agricortore,

im pace, ma fu ffatto dittatore

dar zenato, ch’era preoccupato

.

pe’ ‘na guera che buttava male¹. “Qui

ce serve uno comme te! Sordato,

accoji la preghiera der zenato:

molla la vanga e va a combatte’ l’Equi.”

.

E fu così che l’umile fattore

commannò l’esercito, in ul lampo²

vinze e tornò a Roma con onore.

.

“Romani! Ho vinto senza da’ scampo

ar nemico. Ma adesso, pe’ ffavore,

fàteme tornà a zappà er campo!³”

.

NOTE:

¹ Stava per essere persa.

² Sconfisse il nemico in breve tempo sul Monte Algido nel 458 a. C..

³ Cincinnato depose la dittatura e tornò a fare il contadino.

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PARAFRASI - CINCINNATO

Cincinnato era un tipo strano: amava tanto coltivare la terra, ma fu fatto comandante dell’esercito dal senato preoccupato per le sorti di una guerra che stava andando male. “Qui ci serve uno bravo come te! Soldato, accogli la supplica del senato: lascia stare la vanga e combatti contro gli Equi.” E fu così che l’umile contadino comandò l’esercito, vinse in poco tempo e tornò a Roma con onore. “Romani! Ho vinto senza dare scampo al nemico. Ma ora, per favore, fatemi tornare a zappare il mio campo!”


Approfondimento storico al Capitolo XIII

Introduzione a ‘Storia de Roma Antica’


  


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Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2024 alle 09:48 sul giornale del 02 aprile 2024 - 42 letture






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