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Arrestato dominus di società di raccolta di rifiuti per fallimento pilotato

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Operazione svolta dal Comando Provinciale Roma della Guardia di Finanza nell'ambito del contrasto alla criminalità economica e finanziaria.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Roma, che ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti dell’amministratore di fatto di una cooperativa sociale operante nel settore ambientale.

Le indagini dei Finanzieri hanno rivelato come il patrimonio dell’impresa sia stato progressivamente depauperato, mentre i debiti sono stati trasferiti ad altri soggetti, facenti capo all’imprenditore. Si è scoperto un artificio per creare una "bad company" destinata al fallimento, attraverso la cessione di un ramo d’azienda e l’affitto di un altro. Questo ha permesso a nuovi soggetti di continuare l'attività di raccolta dei rifiuti, godendo di appalti del valore di circa 14 milioni di euro in alcuni comuni del Lazio.

La cooperativa decotta aveva accumulato debiti per circa 4 milioni di euro, di cui due verso l’Erario, per imposte e contributi non versati.

La Procura della Repubblica di Roma ha ottenuto il sequestro di 6 automezzi, per un valore di oltre 500.000 euro, appartenenti alla cooperativa, per il risarcimento dei creditori.

L’uomo è accusato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, preferenziale e documentale, e attende il giudizio definitivo, presumibilmente non colpevole fino a prova contraria.


  


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Questo è un articolo pubblicato il 12-04-2024 alle 07:53 sul giornale del 13 aprile 2024 - 164 letture






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