SEI IN > VIVERE ROMA > ATTUALITA'
articolo

8 viaggiatori in sedia a rotelle o ipovedenti "sui passi di Francesco"

3' di lettura
40

Un 'cammino' di inclusione e pace.

Un viaggio straordinario lungo i Cammini di Marche, Umbria e Lazio per promuovere inclusione, turismo lento e pellegrinaggio accessibile. Organizzato dalle associazioni Free Wheels e NoisyVision, il percorso "Sui passi di Francesco, in cammino per l’accessibilità e la pace" ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del pellegrinaggio inclusivo in vista del Giubileo 2025.

Dal 18 al 29 maggio, dieci viaggiatori - sei con esigenze di mobilità e due ipovedenti - hanno percorso in sedia a rotelle, bicicletta o tandem il cammino da Ancona a Roma, ripercorrendo il tragitto di San Francesco. L'arrivo a San Pietro culminerà con un incontro con Papa Francesco durante l'udienza del mercoledì.

Il viaggio si articola in 11 tappe attraverso tre regioni: Marche, Umbria e Lazio. Lungo il percorso, i viaggiatori visiteranno centri di eccellenza sulle disabilità sensoriali e unità spinali in diverse città, tra cui Ancona, Perugia e Roma, portando un messaggio di speranza alle persone con lesioni midollari.

L'iniziativa, sostenuta da Free Wheels e NoisyVision, mira a dimostrare che la vita può continuare anche in presenza di disabilità fisiche. Free Wheels, fondata da Pietro Scidurlo, promuove il turismo lento e accessibile, mentre NoisyVision, guidata da Dario Sorgato, si concentra sulle disabilità sensoriali, cercando di cambiare la percezione delle limitazioni attraverso esperienze inclusive.

Tra i protagonisti del viaggio ci sono Alessio di Santa Maria di Sala (Venezia), Ignazio di Scicli (Ragusa), Samuele di Sulbiate (Monza-Brianza), Angiolino di Sommacampagna (Verona), Dario di Padova, Giulia di Spilimbergo (Pordenone), Josimare di Bergamo, Mara e Tiziano di Vigodarzere (Padova), e Pietro di Somma Lombardo (Varese). Questi viaggiatori affrontano il percorso con diverse modalità di movimento, dimostrando che l’accessibilità è possibile anche su terreni impegnativi.

Le tappe

18 maggio: Ancona-Osimo

  • Visita all'Unità spinale di Ancona e al Museo Omero, uno dei pochi musei tattili al mondo. Pernottamento alla sede della Lega del Filo d'Oro a Osimo.

19 maggio: Osimo-Filottrano

  • Partenza per Filottrano con ospitalità offerta dalla comunità locale e dalla "Pallavolo Filottrano".

20 maggio: Filottrano-Poggio San Romualdo

  • Arrivo a Poggio San Romualdo, pernottamento in un campus allestito dall’Amministrazione e Protezione civile di Fabriano.

21 maggio: Poggio San Romualdo-Gualdo Tadino

  • Arrivo a Gualdo Tadino, ospiti dell’Amministrazione locale.

22 maggio: Gualdo Tadino-Assisi

  • Visita all'Unità spinale di Perugia e incontro con le persone in riabilitazione grazie all'AVI Umbria.

23 maggio: Assisi-Trevi

  • Tappa nella provincia di Perugia con il supporto de "La Via di Francesco".

24 maggio: Trevi-Ceselli

  • Accompagnati dai ciclisti della “Spoleto Norcia in MTB”.

25 maggio: Ceselli-Poggio Bustone

  • Entrata nella provincia di Rieti, ospiti del Convento di San Giacomo.

26 maggio: Poggio Bustone-Poggio San Lorenzo

  • Ospitalità offerta dall’associazione “Cammini dell’Arte”.

27 maggio: Poggio San Lorenzo-Monterotondo

  • Arrivo a Monterotondo, ospiti della "Rete Associativa Via di Francesco nel Lazio".

28 maggio: Monterotondo-Roma

  • Visita al Giardino degli Esteri e incontro con le Unità spinali di Roma e Lazio.

29 maggio: Udienza da Papa Francesco in Vaticano

Il viaggio vuole sottolineare che l’accessibilità non è solo una questione tecnica ma una pratica di inclusione e valorizzazione del territorio. Le due associazioni organizzatrici, Free Wheels e NoisyVision, condividono il valore del cammino come esperienza di crescita personale e comunitaria, auspicando che, con l’avvicinarsi del Giubileo 2025, vengano fatti passi avanti verso un pellegrinaggio realmente accessibile.

Pietro Scidurlo di Free Wheels e Dario Sorgato di NoisyVision, con le loro storie e il loro impegno, incarnano il principio che la disabilità può essere un valore e una risorsa, dimostrando che il turismo lento può essere un volano per l’inclusione sociale e la pace.





Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2024 alle 08:57 sul giornale del 29 maggio 2024 - 40 letture






qrcode